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martedì 25 febbraio 2014

24/02/2014



Io li chiamo "Incontri d'anime"
ed avvengono quando meno te l'aspetti.
Così,

due o più spiriti affini,
si incrociano per caso,
nel guazzabuglio della vita quotidiana,
condividendo un sogno,
un dolore o una speranza.
E ,

specchiandosi l'un altro,
scoprono frammenti di luce brillare,
e ricordano un giorno d'esser stati dèi.
Poi procedono paralleli, nei propri percorsi di vita.

 
Ma l'aver condiviso insieme,
un granello di infinito,
li rigenera e li rende invincibili,
dinanzi alla vita e alle avversità.
E la consapevolezza che l'essenza più profonda di te,

è arrivata a chi ami
ed è stata accolta come un dono,
fa di te un immortale,
che più non teme,
ed osa sperare.

Image Credits : Nasa/JPL-Caltech

venerdì 14 febbraio 2014

La malia delle stelle

 
Il cielo splendeva,
quella sera di quasi primavera,
ed io,
presa da una strana malia che veniva dalla Luna,
volsi gli occhi in alto a cercare l'Iss,
il cui passaggio casualmente era previsto per quell'ora.
Così mi fermai,
per un attimo, dimentica del mio quotidiano.
Mi scrollai di dosso nervosismo e preoccupazione,
e restai sola con le stelle.
Questo,
 mi aveva insegnato quell'uomo tornato da poco da lontano
 :
a non permettere mai al destino,
di farmi perdere il contatto con l'infinito.

E senza saperlo mi salvò la vita.
Perché è perduto,
 quell'uomo che teme di sperare e di sognare.
Chiusi gli occhi,
e feci volare in alto,
ancora una volta,
la mia fantasia....
 
 
 





venerdì 11 ottobre 2013

Stelle in orbita sognando l'immenso


C'è un aspetto di questa avventura di cui nessuno parla : ed è che le stelle non stanno solo nel cielo.

Le stelle sono i nostri occhi accesi per l'emozione ogni volta che guardiamo a naso in sù, sorridendo come sceme, alla vista lontana di un vecchio amico.

Le stelle sono i nostri cuori, vibranti ogni volta che grazie al tuo sogno, entriamo in comunicazione con i nostri figli, con i nostri amici, perchè condividiamo una passione comune.
Ieri una mia amica ha pubblicato nella sua bacheca il sito dell'Iss detector e mi ha taggata dicendomi : "Te possino, a furia di parlarne m'hai convinta, da domani la guarderò passare anch'io".

E le stelle sono le nostre anime, perchè attraverso l'aprirci all'immenso, come in questa foto, scopriamo che possiamo vivere cento, mille storie, ritrovando in ognuna di esse un frammento di sè.

I gentiluomini che ti sostengono, scherzando dicono spesso che le sostenitrici dell'AstroLuca sono in orbita.

Sì, lo siamo, ma non nel senso inteso da loro, siamo in orbita intorno alla vita quotidiana, e da quando ci hai portato lassù con te, ogni giro è una certezza, una consapevolezza, che ci rende più forti e ci rende migliori e ci fa sorridere al domani.
Perciò io non scendo da quest'orbita.
E infinitamente grazie per averci lanciato la scaletta per raggiungerla.
Ah, giusto per saperlo : noi non scendiamo neanche il 10 novembre.
Armati di santa pazienza, dovrai sopportarci per molto, molto tempo ancora
Buona notte Maggiore, come mi diceva il mio papà prima di andare a dormire : Sogni d'oro ....


A tutte le donne che si aggrappano ad un gancio in mezzo al cielo, senza vergognarsi mai.....


https://www.facebook.com/AstronautLucaParmitano/posts/649335058451381

Foto di Luca Parmitano, Credits : ESA/NASA


martedì 24 settembre 2013

A piedi nudi verso l'infinito...



Chissà a cosa pensava, quel giorno, l'uomo delle stelle, guardando l'infinito innanzi a sé.
E chissà se era consapevole, di aver cambiato quell'estate, la percezione che avevamo del mondo, prendendoci per mano e portandoci lassù nella Stazione Orbitante.
Forse avremmo voluto perderci anche noi, nel cielo trapuntato di stelle, dimenticare il reale un attimo, e lasciarci andare a sognare.
O forse ciò che vedeva egli, in realtà dall'oblò,
è che ogni giorno è buono per rinascere, perché la nostra vita parte da ciò che abbiamo già, chissà.

L'Astropoeta accarezzò l'orizzonte di nuvole, e come un pittore su una tela, dipinse con le parole le emozioni che provava.
Dipinse vulcani e isole, e fiumi lontani, e raccontò la bellezza di essere umani.
Ricordò i nostri limiti, ci descrisse la paura, con lo sguardo da piccolo principe ci mostrò la sua avventura.
Salutò vecchi amici in partenza, ci spiegó le leggi fisiche, umanizzando la scienza.
Poi guardando oltre la cupola, vide che stava sorvolando una sagoma familiare.
Sorridendo si commosse, volò via e riprese a lavorare...

Buona notte a tutti ^_^


Fotografia di Luca Parmitano, Credits : ESA/NASA