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venerdì 18 aprile 2014

Gli alberi di Mald. Capitolo 1 : gli Alberi guardiani

 
 
Il tramonto calava sul Villaggio delle 12 stelle.
E gli abitanti si apprestavano ai riti della cena.
Il sole rifletteva i suoi raggi
sul laghetto delle ninfee dorate,
illuminandole quasi come piccole sfere di luce,
mentre scompariva dietro il crinale della montagna.

Il Gran Ciambelliere, trafelato,
passava da una casa all'altra,
a ricordare a tutti che quella sera 
si sarebbe riunito il Gran Consiglio.
Fuori,
un venticello leggero di primavera
muoveva dolcemente le foglie degli alberi,
accarezzandone la chioma fino a farla vibrare.
 
Ogni abitante era intento a collaborare,
tutti dovevano rendersi utili.
Quella notte,
per la prima volta in 1000 anni,
 la luna e la stella del mese corrente,
si sarebbero congiunte visivamente
senza avere il punto di riferimento
che univa cielo e terra,
sogno alla realtà
:
l'albero guardiano.

Bisognava far presto,
continuava a mormorare il Ciambelliere in preda ad una strana ansia,
o c'era il rischio,
se lo sentiva,
che il Villaggio,
privato degli Alberi di Mald,
gli Alberi guardiani,
 fosse inghiottito dalla foresta dei senza memoria,
e degli incontri d'anime custoditi nella corteccia dei guardiani,
non ne restasse più traccia.
 
Non c'era più molto tempo.
Presto ! urlò agli abitanti della casa di dicembre,
che con grande sforzo trainavano uno slittino
carico d'oro.
Portate tutto nella grande Sala della Luce !
Perché prima che la luna sia alta nel cielo,
dobbiamo ricostruire le carte astrali.....






Gli alberi di Mald : PROLOGO



PROLOGO :
 
Com'è potuto succedere ? -
si chiedeva camminando nervosamente su e giù ,
il gran Ciambelliere del Villaggio delle 12 stelle.
 
Nonno, dimmi-
chiese un buffo bimbetto di pochi anni,
tirando la palandrana al vecchio funzionario, sempre più agitato.Perché non giochi con me ?
Cos'è che ti preoccupa ?

 
Ecco vedi Ned,
rispose l'uomo prendendolo in braccio,
Tanto, ma tanto tempo fa,
quando la natura era un tutt'uno con il cuore dell'uomo,
prevedendo che prima o poi
avidità ed egoismo avrebbero distrutto l'idillio,
fu creato un piccolo angolo magico,
in cui amore, passione e condivisione,
fossero le regole di vita comune,
per ricordare al mondo
che non tutto è perduto,
e che anime sorelle possono ritrovarsi nel buio
e creare, costruendolo,
un angolo di felicità.
 
Il villaggio fu diviso in 12 case,
una per ogni mese dell'anno
e ad ognuna fu assegnata una stella.*

 
Poi,
riprendendo il suo incessante camminare,
riprese a pensare.
Eppure le carte astrali erano chiare in proposito
:
"Un albero per ogni casa,

posto sul cortile posteriore dell'abitazione,
lì dove la luna e la stella assegnata al mese dell'anno,
si potessero congiungere visivamente,
così da dare l'impressione dell'unità."
Ma allora com'era possibile,
si chiedeva sgomento e perplesso,
che tutti gli alberi avessero all'improvviso cambiato posizione ?

To be continued....